12 Mag 2017

Mi hanno chiesto… di tutto!

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Ciao gente!

Ieri ho presentato il mio “Ask Me Anything” (AMA) su Reddit. Volevo approfittare di questo momento per ringraziare i partecipanti per tutte le domande che hanno posto (soprattutto per quelle più difficili). Quindi grazie a tutti per la bellissima sessione di domande e risposte! Sono state sicuramente domande molto varie che hanno spaziato dalla sicurezza degli smartphone alla Formula 1, dal mio cibo e dalle mie bevande preferite alla domanda obbligatoria su come si pronuncia bene il mio cognome e… a Star Wars. Effettivamente, mi avete posto così tante domande che non ho fatto in tempo a rispondere a tutte. Vi esorto però a leggere l’intero post in questo link (forse alcune delle mie risposte possono rispondere anche a qualche vostra domanda); se così non fosse, sentitevi liberi di porne qualche altra dal momento che potrei scrivere un altro post sul blog per rispondere o potrei farlo direttamente su Reddit.

Contemporaneamente all’AMA, a Washington DC si è tenuta un’udienza in cui sono state sollevate alcune preoccupazioni su Kaspersky Lab. Per noi non è una novità: siamo abituati alle false accuse. Ad ogni modo, fateci rispondere ad alcune delle domande che sono sorte in questa udienza e che sono state poste anche dalla comunità di Reddit.

Dato che gestisci server in Russia, la tua azienda è soggetta al Sistema di accertamento investigativo SORM?

No, il sistema SORM riguarda le aziende di Internet service provider (ISP) e le imprese di telecomunicazioni e noi non siamo niente di tutto ciò. Stessa cosa riguarda anche PRISM o sistemi simili. (Post AMA).

Il Comitato per l’intelligence del Senato statunitense sta interrogando i capi dell’Intelligence Community. È stato appena chiesto loro se fossero a loro agio utilizzando il software Kaspersky sui loro computer. La risposta è stata unanime: No.

Cosa ne pensi?

Con tutto il rispetto, non condivido il loro pensiero e mi dispiace tanto che questi signori non possano utilizzare il miglior software sul mercato per motivi politici. (Post AMA)

Cosa rispondi alla dichiarazione del Comitato per l’Intelligence (Mike Pompeo, Direttore della CIA; Andrew McCabe, Direttore dell’Acting FBI; Dan Coats, Direttore dell’Intelligence Nazionale DNI; Robert Cardillo, Direttore della National Geospatial-Intelligence Agency e Vincent Steward, Direttore della Defense Intelligence Agency) per quanto riguarda la scarsa fiducia riposta nel software Kaspersky Lab per i loro sistemi?

Ancora una volta penso che per ragioni politiche questi signori non abbiano scelta e credo che sia negata loro la possibilità di utilizzare il miglior terminale di sicurezza sul mercato senza un motivo reale o alcuna prova di irregolarità da parte nostra. Sarei lieto di testimoniare in Senato, di partecipare alle udienze e di rispondere a qualsiasi domanda che decidano di pormi. (Post AMA)

Il vostro software è dotato di blackdoor?

Lo scopo del nostro software è quello di proteggere i nostri clienti, non di violare i loro dispositivi. I nostri prodotti sono privi di qualsiasi funzionalità nascosta, incluse le blackdoor. (Post AMA).

Circa  i nostri rapporti con Michael Flynn

Giusto per chiarire un po’ le cose: abbiamo pagato un compenso affinché potesse parlare ad una conferenza pubblica a Washington. Non c’è nulla di scandaloso, era semplicemente un buon oratore. (Post AMA)

Circa le inevitabili domande del KGB (Comitato per la sicurezza dello Stato) e sulla disinformazione: l’affermazione “Una volta diventati agenti del KGB, lo si rimane per sempre” è vera?

Non saprei dirti, non sono mai stato un agente/impiegato del KGB nemmeno per un secondo. (Post AMA)

Circa le accuse secondo cui aiutiamo i governi a commettere cybercrimini

Kaspersky Lab non ha alcun legame con il governo e l’azienda non ha mai aiutato alcun governo del mondo a mettere in atto tentativi di cyberspinaggio. E mai lo farà. (Dichiarazione completa)

In conclusione, non ci è stato chiesto di partecipare ad alcuna udienza o indagine. Come abbiamo già detto in precedenza, siamo sempre lieti di dare una mano in indagini in cui le nostre conoscenze potrebbero servire per il bene comune o di rispondere alle domande della commissione del Congresso sul lavoro della mia azienda.